Caso studio · App indipendente
Backward: la capsula del tempo nostalgica
Ho ideato, progettato, sviluppato, testato e distribuito Backward, e gestisco anche l’assistenza clienti. Tutto da solo.
- L’ho sviluppato io
- L’ho progettato io
- L’ho scritto io
- L’ho lanciato io
La versione breveSviluppata, con un’identità e lanciata tutta da me. Disponibile gratis sull’App Store.
La decisione
L’idea di Backward è nata da una domanda a cui cercavo una risposta da tempo: trovare un’app che mettesse insieme un diario quotidiano semplice, le tue foto e la tua libreria musicale, e che ogni giorno ti mostrasse cosa hai fatto, cosa hai scritto e quale musica è uscita in quello stesso giorno negli anni. Le opzioni disponibili erano poco attraenti e mancavano di tutte le funzioni che mi servivano, così ho deciso di creare io l’app che avevo sempre voluto.
Il mio contributo
Ho progettato, sviluppato, testato e lanciato Backward da solo. Questo ha incluso creare un account sviluppatore, avere a che fare con App Store Connect (chi sa, sa), l’assistenza clienti e tutto quello che c’è in mezzo. Ho deciso di presentare l’app come una capsula del tempo quotidiana, ne ho definito voce e identità (calda e nostalgica) e l’ho ottimizzata per la ricerca nell’App Store. Ho imparato tantissimo e alla fine ho l’app che ho sempre voluto.
Cosa è cambiato
Backward è disponibile sull’App Store di Apple ed è gratis, senza acquisti in app, pubblicità, abbonamenti o niente di inquietante. È l’esempio più chiaro di come lavoro: capire il prodotto fino al codice e poi, nel caos, trovare il motivo per cui alla gente dovrebbe importare e dirlo in modo semplice.
Il lavoro.







Basta leggere
Vai a vedere Backward con i tuoi occhi.
È gratis su App Store. Sul sito trovi tutto il resto: come funziona, le domande frequenti e l’assistenza.
